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venerdì 16 settembre 2016

Anaglifi di Mario Nicolella (intervista)

 
Anaglifi Blog: Innanzitutto grazie per aver accettato di fare questa intervista, iniziamo con le presentazioni, chi è Mario Nicolella?

 
 Mario Nicolella: Un giovane 56enne, militare dell'Arma in pensione da poco, napoletano di nascita, toscano d'adozione.



 Anaglifi Blog:. Come nasce la sua passione per le foto in tecnica anaglifica? Ci racconti la sua prima esperienza con degli occhiali 3D.


Mario Nicolella: Per puro caso, rivedendo in un mercatino dell'usato uno stereoscopio e delle cartoline che mi riportarono di colpo alla mia infanzia con uno stereoscopio (che ho poi saputo essere stato regalato da mio nonno a mio fratello maggiore) in mano intento ad osservare una cartolina raffigurante l'ultima cena del cristo, ed altre sempre dello steso set, gestemani o via dicendo.- Per motivi economici non ho potuto acquistare quello stereoscopio al mercatino perchè ricordo (anni 80) mi chiesero 200 mila lire per lo stereoscopio e 20.000 lire per ogni cartolina. Un giorno (anni 2000) sulla piattaforma ebay ho rivisto quello stereoscopio ad un prezzo accessibile e da allora ne ho comprati cinque o sei compreso i lastrade ed i visori per vetrini in positivo e negativo. Dalla stereoscopia all'anaglifo il passo è stato breve. Acquistai una macchina fotografica Realist famosa negli anni 50 ed ho incominciato i miei esperimenti effettuando foto e portando a sviluppare i rullini per ever i soli negativi (no foto) trasferiti i negativi trasformandoli in foto sul pc con uno scanner , mi sono divertito con tutti i programmi che sono riuscito a trovare, da 3D combine a Anabuilder, passando per Anaglyph maker, Anamaker, Zanaglyph e non per ultimo Google 3d pro (quest'ultimo lo consiglio per qualità di risultato).- Sempre nella spasmodica ricerca dell'anaglifo perfetto, ho provato varie tecniche tra cui anche quelle cosidette casarecce tra cui le due foto poggiandosi prima su una gamba poi sull'altra tentando di tenere in asse la macchinetta, poi su base fissa spostando la macchinetta di 10 cm circa a dx dopo la prima foto ed all'uopo acquistai una barra da fissare al cavalletto che permetteva di posizionare la macchinetta a sx per una prima foto e spostarla successivamente a dx sulla stessa sbarra naturalmente sempre mirando lo stesso soggetto.

 
 Anaglifi blog: Quando decide di scattare una foto 3D quali soggetti preferisce? Pianifica ogni sua scelta o preferisce essere catturato dal momento?

  Mario Nicolella: I soggetti che preferivo erano naturalmente quelli che prevedevano la presenza di un oggetto in primo piano ed altri in secondo piano o meglio, vari soggetti su più piani di livello, in modo da incentivare/aumentare la profondità tra un oggetto e l'altro nella trasformazione in 3d. Naturalmente paesaggi e natura morta si prestano ottimamente per foto in 3d per l'assenza di movimento che tra il primo e secondo scatto provocanodisturbi nel risultato finale. Tali disturbi vengono comunque superati se si usa una macchinetta 3d a due obiettivi poichè lo scatto è unico .

 Anaglifi blog: Negli anni passati questa tecnica era molto utilizzata, oggi è "riservata" ad una ristretta nicchia di appassionati, cosa ne pensa dell'evoluzione che ha avuto la visione tridimensionale della fotografia fino ad ora? 

  Mario Nicolella: La stereoscopia è stato il divertimento per pochi utilizzato dall'aristocrazia nel finir del secolo scorso. (la fotografia era agli albori ed il macchinario non era accessibile a molti) . Caduto in oblio fino agli anni 30 circa riprese vigore negli anni 50 con le nuove tecniche 3d e visori in bachelite e plastica accessibili ad un pubblico maggiore , ha comunque sempre richiesto un pubblico di appassionati particolare perchè se non piace NON piace ma se ti piace, allora diventi cieco nell'osservare in continuazione anche la stessa foto. Io in particolare amo quelle di Napoli inizio 900 vive, con persone in movimento dei quali mi piace osservare gli abiti tentando di immaginarne gli usi e costumi e la vita condotta.

 
Anaglifi blog: So che per lei è stata una passione momentanea, cosa le ha lasciato questa esperienza? Quanto tempo dedicava ad essa? 

 
 Mario Nicolella:  Più che momentanea direi momentaneamente sopita. E' bastato comunque poco, vedere il tuo blog e comunque riparlarne per convincermi ad acquistare altre 8 stereoscopiche di Napoli che mi giungeranno a breve.

Anaglifi blog:  In questi ultimi anni si sente parlare sempre più spesso di 3D riferito alla realtà virtuale, visori come Oculus Rift, OSVR e molti altri, stanno sempre più prepotentemente prendendo piede nel panorama video ludico e cinematografico. Crede che questa nuova tecnologia porrà fine per sempre a foto e video in tecnica anaglifica?

  Mario Nicolella: In effetti sono tentato dall'acquistare una TV a 3d e lo farò anche se non so quando ma ritengo inficiante l'avvento del tele 3d cinematografico perchè il fascino dell'anaglifico è tutt'altra cosa . L'osservazione e lo studio dell'oggetto 3d in anaglifo che stai osservando ti procura emozioni che non proverai mai vedendo un flilm in 3d, a mio avviso sono due aspetti totalmente diversi o forse non troppo, come due treni che viaggiano sullo stesso binario ma che non si incontreranno mai.

Voglio ringraziare ancora Mario per questa intervista e per la sua disponibilità, di sicuro sarà interessante e illuminante per molte persone, me compreso. E sono molto felice che la visita in questo blog ti abbia portato a tornare suoi tuoi passi. Spero piaccia anche a voi lettori questo tipo di format che probabilmente riproporrò in futuro su queste pagine. Vi lascio agli scatti realizzati da Mario, buona visione!