lunedì 25 luglio 2016

Fioritura

La primavera è già passata ma quest'anno è arrivata lentamente e con un pò di ritardo direi.Ora che siamo in piena estate vi mostro questi vecchi scatti, ma arriveranno anche immagini recenti, promesso.

Intanto buona visione! Lasciate un commento e condividete se volete, grazie!














martedì 5 luglio 2016

L'emozione del teatro


Questi ultimi mesi sono stato molto impegnato altrove, ve lo avevo già annunciato. Grazie al corso di teatro Proscenio ho potuto sperimentare il teatro in prima persona. Io e gli altri studenti abbiamo lavorato duramente per molti mesi, in particolare queste due settimane prima dello spettacolo sono state le migliori, dove ognungo ha tirato fuori il meglio di se.

Teatro Alaleona Montegiorgio
Teatro Alaleona Montegiorgio


Questo post è dedicato a tutti gli "attori" che con me hanno condiviso lo spettacolo "Shakespearama" del 1 luglio a Porto San Giorgio. Ma soprattutto a Stefano Tosoni, Stefano de Bernardin, Rebecca Liberati e Rodolfo Ripa, i nostri grandi maestri, che non smetterò mai di ringraziare.

Intro
Il teatro non si può riassumere con qualche foto lo so, ma non avendo di meglio ringrazio Morini Chiara per le foto scattate.

Amleto


Amleto
Romeo e Giulietta
Romeo e Giulietta
Macbeth
Macbeth



Sogno di una notte di mezza estate


Sogno di una notte di mezza estate

Stefano De Bernardin, Rebecca Liberati, Stefano Tosoni, Rodolfo Ripa.

Ho scoperto, quanto sudore deve grondare dalla tua fronte per poter raggiungere un buon risultato, che la maglia che indossi durante lo spettacolo se è asciutta non hai dato il massimo; che se vuoi fare tutto da solo non ottieni nulla, perché in scena ci sono tutti e ognuno con il suo contributo è importante. Anche facendo l'albero nel fondale stavo recitando, quando ero "morto" a terra, quando ero di spalle coperto dagli altri, in ogni momento! Ma sopratutto ogni sforzo ha dato un risultato fuori e dentro di me.

mercoledì 8 giugno 2016

I più comuni errori negli anaglifi

Se come me amate sperimentare e provare questa tecnica fotografica vi sarete di certo imbattuti in alcuni di questi errori. Io ne faccio tutt'ora lo ammetto, non mi reputo un fotografo professionista, ma sono intenzionato a migliorare sempre di più nella resa del 3D.

Ho trovato questo articolo in Stereoscopy News un sito molto interessante che tratta di foto stereoscopiche e anaglifi. Così ho deciso di tradurlo e mostrarlo anche a noi italiani.



Karel Bata, è un filmmaker inglese, vive a Londra ed è l'autore di 3D Tango un corto molto interessante in tecnica anaglifica. In questo caso ha selezionato questo breve video, inserendo delle modifiche in post produzione. Se siete bravi ed avete un occhio allenato troverete questi piccoli ma importanti errori al suo interno.

Gli errori sono:
① Video originale (Nessun errore aggiunto)
② Differenza di colore tra Sinistra e Destra
③ Un occhio sfocato
④ Disparità verticale
⑤ Fuori sincorono
⑥ Disparità di rotazione
⑦ Disparità nello zoom
⑧ Sinistra e Destra rovesciate
⑨ Video originale (come nella 1)



Attore: Alfie Albert
Estratto da: '3DTango'
© Karel Bata 2012

Spero vi siano state utili queste piccole accortezze, fatemi sapere se avete trovato subito nei vostri lavori questi errori e se avete consigli non esiste a lasciare un commento, buona visione! 

fonte: Stereoscopy News

martedì 31 maggio 2016

Il carro della morte 666

Questo mese sono rimasto in silenzio, ho dedicato del tempo ad altre attività, non ho avuto davvero la volontà di scrivere nulla, riesco solo ora a creare questo breve post. Vi lascio con queste particolari foto, scattate al funerale di mia nonna, se n'è andata con questo carro targato 666, sembrava uscito da un vecchio B-Movie horror. In realtà è un numero particolare, simboleggia la terra, il denaro, il corpo, tutto ciò che lei ha lasciato qui.

Ciao nonna Delia, buon viaggio.











sabato 30 aprile 2016

Primati (Bertuccia e Gorilla) 3D

Non so quanto tempo è passato dalla mia prima ed ultima visita ad uno zoo, se non ricordo male visitai quello di Roma quando avevo circa 10 anni. Non è farina del mio sacco quello che andrete a vedere, sono due fantastici video di Andrey Anokhin che ringrazio. Fin da quanto ero bambino, ho sempre adorato i primati, spesso mi sono immedesimato in uno di loro arrampicandomi sugli alberi cercando di imitarli. 

Sotto ogni video inserisco una breve descrizione dell'animale. Buona visione!

BERTUCCIA


 

Classe: Mammalia
Superordine: Euarchontoglires
Ordine: Primates
Sottordine: Haplorrhini
Famiglia: Cercopithecidae
Genere: Macaca
Specie: M. sylvanus

CARATTERISTICHE GENERALI
La bertuccia vive in Algeria e in Marocco, ma è presente come unica scimmia europea sulla rocca di Gibilterra. Preferisce le zone rocciose delle montagne, senza trascurare gli alberi. Si nutre di insetti e vermi che trova alzando le pietre. Mangia scorpioni ai quali toglie abilmente il pungiglione velenoso. Fin dai tempi antichi la bertuccia viene considerata un artista capace di fare imitazioni. Manifeste le sue emozioni con smorfie diverse secondo se è gioiosa o collerica, mentre se ha paura, emette un grido acuto.

CARATTERISTICHE FISICHE
La Bertuccia è priva di coda, è lunga circa 60 cm e ha un tronco robusto e massiccio. Presenta una pelliccia folta, ma non lunga di colore grigio-marrone. Sulla testa è bruno scuro, sul dorso e sugli arti è bruno giallastro e sul ventri è gialla.
Dimensioni: circa 70cm, pesa tra i 10 e i 15 kg
Longevità: vive tra i 20 e i 30 anni.

GORILLA




 Vi sono due tipi di gorilla, distinti a seconda dell’area centro-africana in cui vivono : GORILLA OCCIDENTALE O DI PIANURA (Gorilla gorilla) E GORILLA ORIENTALE O DI MONTAGNA (Gorilla beringei)
Genere Gorilla
Specie (sono 2): gorilla beringei ; gorilla gorilla
Ordine primati
Famiglia Hominidae

VITA E CARATTERISTICHE
Altezza : 1,3- 1,9 m
Coda: assente
Peso: 68-210 kg
Unità sociale: gruppo
Status: in pericolo critico
Habitat: Africa centrale

Animale di spiccata intelligenza e indole sociale, il gorilla è il primato vivente più grande; quello di montagna può arrivare a 210 kg, mentre quello di pianura si ferma a 200. Il gorilla orientale o di montagna comprende a sua volta 2 sottospecie: beringei beringei e beringei graueri. Il gorilla orientale si distingue per il mantello scuro arruffato, le braccia estremamente lunghe e gli occhi color castagna, con la sottospecie beringei beringei che è abituata a quote maggiori e pertanto ha pelo più lungo per trattenere meglio il calore.
Il gorilla occidentale è più presente in zoo e parchi, ma entrambe le specie sono minacciate in natura a causa di bracconaggio e diradamento delle foreste.
Il maschio maturo/anziano pesa il doppio della femmina, ed ha una cresta sagittale ossea più grossa in cima al cranio, canini più lunghi e una sella di pelo bianco-argento sul dorso: per questo motivo viene chiamato Silverback (schiena d’argento). Nel gruppo è presente una forte gerarchia. Gli individui che tentano di scavalcare e prevaricare un soggetto di rango più alto, sono tenuti alla lotta con quest’ultimo.
Quando è minacciato da un rivale o un invasore, il maschio comincia ad urlare, poi si alza in posizione eretta, si percuote il torace con le mani a coppa, e lancia delle piante.
Ogni gruppo di gorilla di montagna occupa un’area familiare di 400-800 ettari che, ad eccezione di un nucleo centrale, può sovrapporsi a quella di gruppi vicini.

ALIMENTAZIONE

I Gorilla sono vegetariani, anche se quelli di montagna occasionalmente ingoiano formiche, e selezionano il proprio cibo (es. bambù) con attenzione, e poi preparano ogni boccone prima di mangiarlo. La loro dieta comprende foglie, germogli e steli di bambù, sedano selvatico, ortiche, cardi, frutti, radici, cortecce tenere e funghi.

RIPOSO E ALLEVAMENTO PICCOLI
Il gorilla orientale dorme in un nuovo giaciglio ogni sera. I maschi adulti normalmente riposano a terra, mentre le femmine dormono con eventuali neonati o sul terreno o alla biforcazione degli alberi. Una femmina in attesa può costruire diversi giacigli vicini tra loro, finchè non sceglie il più comodo per partorire. Il piccolo non viene mai lasciato solo e accompagna la madre aggrappandosi alla sua schiena.

INDOLE
Sebbene facilmente irascibili tra loro e potenzialmente pericolosi per l’uomo, i gorilla sono capaci di grandi premure e forti esternazioni di emotività; in cattività soffrono facilmente per la mancanza di stimoli, e in sede di ricerca hanno dimostrato di riuscire a comunicare con l’uomo, ad esempio apprendendo linguaggio dei gesti o ad utilizzare simboli e immagini da indicare per farsi capire.

Fonte: Animali nel Mondo

venerdì 22 aprile 2016

Bellezza della Misericordia, Mariano Prosperi 3D

 

Mariano Prosperi, nato a Castelfidardo nel 1951 e morto prematuramente nel 1995, al di là della sua travagliata vicenda umana, resta una grande quantità di opere accomunate da segni  folgoranti, disarmanti, tracce di materia sensoriale superficialmente chiarissime ma che suggeriscono una profonda “semiotica dell’anima” tutta da indagare.



Alcune interpretazioni di Gesù




























Serie di dipinti commissionati dalla madre


























Ho visitiato personalmente questa mostra alle gallerie Sangallo di Tolentino ed ho trovato queste opere molto particolari. Ho potuto conoscere anche il fratello dell'artista  Felice Prosperi (nella foto qui in basso), che ci ha gentilmente raccontato aneddoti e particolari riguardo la storia di Mariano.
Dalle sue parole era molto chiaro il legame che li univa.








Felice mentre ci parla dei sottobicchieri dipinti


























 Da ciò che suo fratello ci ha narrato mi è subito venuto in mente un altro grande artista Jackson Pollock, che ha somiglianze sia stilisitiche che fisiche con l'artista marchigiano. Entrambi hanno lasciato questo posto in modo brusco, non silenzioso. Eppure erano anime quiete all'apparenza ma probabilmente molto cariche di energia al loro interno, energia che non sono riuscite a contenere.

L'arte per entrambi penso sia stata una forma di profonda terapia. Vi lascio alla visione di alcuni scatti che ho fatto durante la mostra.



Rappresentazione di alcuni Santi


























Fonte: Emmaus

 tutti i diritti sono riservati all'autore delle opere.

giovedì 14 aprile 2016

Passeggiando per Camporotondo di Fiastrone

Nonostante viva qui da diversi anni, questa è stata la mia prima passeggiata in tranquillità all'interno del centro storico di Camporotondo, un piccolo borgo medioevale, (uno dei tanti qui nelle marche)
Stavolta, ho voluto concentrare i miei scatti su soggetti in movimento e paesaggi.

Brevi cenni storici

Documentata dall'età medievale, fu roccaforte di confine del ducato di Camerino, per poi passare nel corso del XIV secolo sotto la signoria dei Da Varano. La sua posizione relativamente isolata garantì alla comunità l'estraneità alle lotte tra le signorie, che si susseguirono nell'intero territorio marchigiano nel corso dei secoli. Annessa allo Stato Pontificio nel Cinquecento, subì alla fine del XVIII secolo, al termine di un lungo periodo di pace, l'invasione francese, entrando a far parte del Regno Italico napoleonico fino al Congresso di Vienna. Il toponimo è composto dal sostantivo "campo" e dall'aggettivo "rotondo", riferiti a un luogo pianeggiante di forma circolare; la specificazione, aggiunta nel 1863, deriva da un idronimo. L'abitato è ancora munito delle alte mura medievali, dotate di cinque torri di guardia; all'interno della cinta muraria si conservano inoltre alcuni resti del castello. Nei dintorni dell'abitato sorge il convento di Colfano, nel cui interno sono custodite una pala d'altare con Santi di Nobile da Lucca (1490) e una tela di Andrea de Magistris. La chiesa della Madonna di Garufo, che si erge isolata su un colle, fu ristrutturata nel XVI secolo e affrescata con scene dell'Antico e del Nuovo Testamento.

fonte: Italipedia






Ho utilizzato sempre la mia Finepix Real 3D W3, la sto ancora testando, e sono sempre più soddisfatto dei risultati che riesco ad ottenere.













Grazie e buona visione.